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MONITORAGGI > INDOOR > FIBRE DI AMIANTO

Dove si trovano
La produzione, l’importazione, il commercio, l’utilizzazione di materiali contenenti amianto e l’estrazione dell’amianto stesso sono stati vietati in Italia (Legge 27 marzo 1992, n. 257).
    L’amianto è altamente cancerogeno per inalazione. L’esposizione, anche a poche fibre di amianto, persistendo all’interno dei polmoni può provocare, anche a distanza di decenni, cancro e malattie respiratorie. In particolare, l’amianto provoca:

  • asbestosi:  malattia professionale, tipica dei lavoratori esposti per molti anni a estrazione o lavorazione di amianto; fortemente invalidante, causa indurimento del tessuto polmonare con conseguente difficoltà respiratoria cronica e dolore al torace; potrebbe essere sintomo di tumore;
  • mesotelioma:  la localizzazione più frequente è nella pleura (tessuto polmonare); questo tumore, che è altamente maligno e consente una breve sopravvivenza, si presenta come una complicanza dell’asbestosi.

Attualmente i principali manufatti, all'interno delle costruzioni, che contengono amianto (MCA) sono:

  • coperture in lastre di cemento-amianto;
  • tubi in cemento - amianto;
  • Intonaci in cemento - amianto;
  • rivestimenti di tubazioni per coibentazione (tubi delle centrali termiche);
  • pannelli esterni;
  • pavimenti in linoleum;
  • canne fumarie in cemento - amianto;
  • torrini in cemento - amianto; guarnizioni in cemento - amianto.
  • Cassoni e serbatoi
  • Pavimenti in vinil-amianto
  • stufe e apparati elettrici per uso quotidiano corde, cartoni;
  • Paratie antifuoco e porte tagliafuoco
  • Tubi e condotte per acqua potabile e fognature;
  • Guarnizioni dei giunti flangiati.
  • Serbatoi di liquidi a temperatura (caldo/freddo);

Servizi
La nostra Procedura di valutazione del rischio da Fibre di Amianto si sviluppa nelle seguenti fasi:

  1. PIANO GESTIONE AMIANTO- (CAPO III – Sezione II – D.Lgs. 81/2008)
  2. Tecnico competente nominato dal Responsabile della struttura pubblica o privata e con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto
  3. Check-list puntuale e individuazioni materiali contenenti amianto (MCA)
  4. Verifica dello stato di conservazione, potenziale aerodispersione
  5. Controllo periodico delle matrici solide contenenti Amianto mediante prova a strappo e analisi (UNI 10608)
  6. Monitoraggio personale della esposizione professionale dei lavoratori esposti a MCA secondo metodiche tecniche riconosciute e validate: (D.M. 06/09/1994)
  7. Determinazione della concentrazione di fibre di amianto e valutazione del rischio da esposizione professionale con tecnica MOCF (Microscopia Ottica in contrasto di fase - metodo OMS - 1997)
  8. Definizione delle azioni correttive da attuare per avere il più basso livello dirischio
  9. Verifica della efficacia delle azioni correttive e riesame del rischio
 

Valori minimi del rischio di esposizione
(ff/L)

Valori limite di esposizione
(ff/L)

Dir. 83/477/Cee

250

1000 Crisotilo
500 Altri

Dir. 91/382/Cee

200 Crisotilo
100 Altri

600 Crisotilo
300 Altri

D. M. 06/09/94

<2 SEM
<20 MOCF

>2 SEM
>20 MOCF

D.Lgs. 81/08

100

100