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MONITORAGGI > INDOOR > RUMORI AMBIENTI DI LAVORO

Attività con esposizione professionale a rumore
Industrie, Artigiani, Commercianti, Cantieri mobili e temporanei

Servizi
La nostra Procedura di valutazione del rischio da esposizione a Rumore si sviluppa nelle seguenti fasi:

  1. Individuazione delle sorgenti rumorose
  2. Tecnico competente in Acustica Ambientale incaricato dal Responsabile della struttura pubblica o privata e con compiti di valutazione di tutte le attività lavorative che possono interessare i i lavoratori esposti a rumore.
  3. Definizione dei Tempi di esposizione e individuazione di gruppi omogenei di esposti.
  4. Misure fonometriche con apparecchiature in Classe 1 secondo IEC 61672:2002
  5. Monitoraggio personale della esposizione professionale dei lavoratori esposti a Rumore secondo metodiche tecniche riconosciute e validate: (UNI 9432: 2008)
  6. Individuazione di utilizzo di sostanze ototossiche
  7. Informazione lavoratori sul corretto utilizzo di otoprotettori
  8. Definizione delle azioni correttive da attuare per avere il più basso livello di rischio.
  9. Verifica della efficacia delle azioni correttive e riesame del rischio.
  10. La valutazione e le misurazioni sono programmate ed eseguite con cadenza almeno quadriennale (da ripetersi in occasione di notevoli mutamenti che potrebbero renderla superata o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne mostrino la necessità) da personale adeguatamente qualificato nell'ambito del servizio di prevenzione e protezione
  11. Rimane l'obbligo per i datori di lavoro di garantire che i lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori d'azione siano informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore.

Valori limite considerati
La nuova normativa fissa un valore limite di esposizione e due valori di azione.

Tabella 1
 

Livello di esposizione giornaliera al rumore
(Lex 8h) dB(A)

Pressione acustica di picco
dB(C)

Valore inferiore di azione

80

112 Pa = 135 Db(C)

Valore superiore di azione

85

140 Pa = 137 Db(C)

Limite di esposizione

87

200 Pa = 140 Db(C)

L’art.193 comma 2 del Dlgs 81/2008: ” Il datore di lavoro tiene conto dell'attenuazione prodotta dai dispositivi di protezione individuale dell'udito indossati dal lavoratore solo ai fini di valutare l'efficienza dei DPI uditivi e il rispetto del valore limite di esposizione (LEX =87 dB(A) e ppeak=200 Pa (140 dB(C) riferito a 20 mµPa. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono considerati adeguati ai fini delle presenti norme se, correttamente usati, mantengono un livello di rischio uguale od inferiore ai livelli inferiori di azione.”


Criteri di scelta dell’otoprotettore
I dispositivi di protezione per l’udito devono avere i seguenti dati: marcatura CE; dichiarazione di conformità da parte del fabbricante; nota informativa rilasciata dal fabbricante.

La valutazione dell’attenuazione acustica di un dispositivo consiste nella stima del livello di pressione sonora equivalente ponderato A (Leq,A) a cui è esposto chi indossa il dispositivo in un determinato ambiente. La valutazione dell’attenuazione deve essere effettuata secondo uno dei 4 metodi previsti dalla norma EN 458/2005 e ripresa dal DM 02 maggio 2001, nonché delle Linee Guida ISPESL (Allegato R7). Oltre a questi può essere preso in considerazione il metodo “SNR corretto” derivato da uno standard OSHA.

Tabella 2
Metodo di calcolo della protezione dell’otoprotettore Misure effettuate
Metodo SNR Leq,C (o Leqlin)
Metodo “SNR corretto”   (OSHA) Leq,A-(SNR-7)
Metodo H,M,L Leq,A e Leq,C
Controllo H,M,L Leq,A
Metodo per bande d’ottava APV Bande d’ottava

Tabella 3
Leq,A

Valutazione

Stima della Protezione

  L’Aeq > Lact L’Aeq>80dB Insufficente
85 Db(A)      
  Lact – 5 < L’Aeq ≤ Lact 75<L’Aeq≤80 Accettabile
80 Db(A)      
  Lact – 10 < L’Aeq ≤ Lact – 5 70<L’Aeq≤75 Buona
75 Db(A)      
  Lact – 15 < L’Aeq ≤ Lact – 10 65<L’Aeq≤70 Accettabile
70 Db(A)      
  L’Aeq ≤ Lact – 15 L’Aeq≤65 Troppo Alta (iperprotezione)

La Tab. 3 rileva il livello di attenuazione adeguato (Norma EN458) secondo il livello di pressione sonora equivalente, ponderato A Leq(A) a cui sono effettivamente esposti i lavoratori che indossano dispositivi di protezione auricolare.